Come nasce la passione per la pesca

La pesca nasce in tempi molto antichi, naturalmente in epoche tanto lontane si pescava per esigenza di pura sopravvivenza e non certo per diletto. Ma quando si è cominciato a pescare per sport? Non è così facile rispondere a questa domanda ma di certo in Occidente si è iniziato per motivi diversi rispetto a quelli per cui si pescava in Oriente. Infatti in Giappone e in Cina la pesca era praticata come momento di relax da personaggi di corte, aristocratici e uomini di ceto sociale elevato.

Pesca sportiva: una passione da coltivare

La passione per la pesca oggi accomuna migliaia di persone, molte delle quali hanno iniziato andando a pescare da bambini insieme al papà, al nonno o a un altro famigliare. E da piccoli ci si appassiona subito perché il fascino di un laghetto o di un ruscello in cui buttare la lenza e l’amo è sorprendente. Ma sono molti anche coloro che iniziano a pescare da adulti, senza che in famiglia ci sia una particolare tradizione della pesca.

Uno dei motivi per cui si inizia a pescare è semplicemente perché si desidera praticare un’attività sportiva in mezzo alla natura, come ad esempio il carpfishing. Nell’immaginario collettivo il pescatore si arma di pazienza e aspetta che il pesce abbocchi. Ed è proprio questa sorte di meditazione, di calma e serenità che molti ricercano, per sfuggire dallo stress quotidiano. E il fatto di potersene stare immersi in angoli naturali di rara bellezza, lontano da rumori e dalla confusione per molti pescatori non ha prezzo. 

L’esempio più calzante è quello della pesca a mosca che richiede calma, delicatezza, attesa e un’attrezzatura semplice e basilare. Quando si pescano le trote occorre un’attenzione particolare e la massima discrezione per cui ci si isola dal resto del mondo e dalla sua velocità. Ma la pesca sportiva è anche puro divertimento e condivisione con gli amici, senza contare che non manca mai uno sano spirito di competizione. Chi partecipa alle gare sportive ha come obbiettivo quello di catturare più prede dei propri avversari, non pesca certo per il gusto di uscire una giornata in mezzo alla natura e godersi il paesaggio.

Ci sono poi i pescatori che amano competere con sé stessi, ovvero migliorare di volta in volta laddove possibile le proprie prestazioni, raggiungere nuovi record e riuscire a superare i propri limiti tecnici. Anche questo fa parte dell’universo della pesca sportiva. Per non parlare poi della condivisione della passione per la pesca sui social, postando le foto delle catture. Sono moltissime le persone che caricano video delle loro sessioni di pesca su YouTube o su altri social e condividono le proprie avventure con amici e sconosciuti con la stessa passione.