Tre luoghi da visitare a Novara

La città di Novara, capoluogo della provincia Piemontese, ha origini antichissime.

La ricostruzione storica delle origini della città di Novara non è certa.

Catone riconduce l'origine della città ai Levi, secondo Plinio invece, i fondatori furono i Galli Vertamocori.

Sicuramente venne fondata prima della nascita di Roma e nel I secolo ne divenne una colonia.

Tutte le dominazioni che nella storia si sono susseguite hanno profondamento segnato la struttura architettonica e artistica della città. Molti sono infatti i resti ed edifici che tutt'oggi possiamo visitare e ammirare. Tra questi tre in particolare sono assolutamente da visitare: la Basilica di San Gaudenzio, il Castello visconteo-sforzesco e il complesso del Broletto.

 

 

Primo luogo da visitare: Basilica di San Gaudenzio

Un primo edificio dedicato al culto di San Gaudenzio esisteva già nel 841. Successivamente però l'edificio venne demolito su ordine di Carlo V, per poi essere ricostruito nel punto più di alto Novara, nella zona nord-ovest delle mura della città. Gli spagnoli infatti, vollero trasformare la città in una fortezza militare e per questo ordinarono la distruzione di tutti gli edifici che si trovavano fuori dalle mura della città.

La basilica venne consacrata nel 1298 dal vescovo Papiniano.

Nel punto prescelto per la costruzione della nuova basilica esisteva già la chiesa di Vincenzo martire.

la progettazione della basilica venne probabilmente affidata a Pellegrino Tibaldi.

L'ingresso è di grandezza monumentale e l'interno consta di una navata unica e una a pianta croce latina. La navata è affiancata da cappelle laterali. Dalla distruzione dell'edificio precedente si salvò solo una cappella, quella dedicata a San Giorgio.

L'elemento sicuramente più interessante e caratteristico di questa basilica è sicuramente la cupola, simbolo dell'identità della comunità di Novara.

La cupola venne progettata dal celebre architetto Alessandro Antonelli. Il primo progetto della cupola è datato 1841 e poi la cupola venne realizzata nel corso di quarant'anni.

L'opera novarese dell'architetto della mole antonelliana, è stata realizzata in muratura, è alta 121 metri e ha un diametro di 31. Alla sommità della cupola è posizionata una statua dell'artista Pietro zucchi, rappresentante il Cristo Salvatore, realizzata in bronzo e ricoperta in lamine d'oro.

Oggi è possibile visitare la cupola, infatti l'accesso è consentito tramite un ascensore posto nel campanile (progettato da Benedetto Alfieri) che porta fino alla Sala del compasso. Qui è possibile vedere il complesso sistema di architravi con cui Antonelli ingegnò la sopraelevazione del tetto della basilica in modo da far poggiare su questo la base della cupola. Questa operazione fu necessaria perché Antonelli decise di costruire la nuova cupola sulla struttura preesistente.

 

 

Castello visconteo-sforzesco

Il castello Sforzesco si erge al centro della città di Novara.

Non vi sono certezze circa la data di prima costruzione del castello, ciò che è abbastanza sicuro è che fu Galeazzo Maria Sforza a ordinare un'importante opera di ricostruzione del castello che poggiava su una rocca militare viscontea. Questo Intervento si sostanziò nella costruzione di un muro spesso circa 3 metri e alto 7,50. Il muro circonda il castello ed è dotato di due aperture, una verso il lato nord e l'altra verso il lato sud. Le porte di tali aperture sono dotate di un posto levatoio il quale permetteva il passaggio superando l'ampio fossato che attornia l'intero castello. I quattro angoli delle mura sono inoltre occupati da quattro torri collegate fra loro da passaggi sotterranei.

 

 

Broletto

Il termine broletto deriva da "brolo" che significa cortile. Gli edifici del broletto sono posizionati al centro della città, e l'intero complesso è simbolo del cuore pulsante della vita politica e economica della vecchia Novara.

I 4 edifici edifici vennero costruiti tra il XIII e XVIII intorno ad un grande cortile e sono : il palazzo Arengario, il palazzo del Podestà, il palazzo dei Paratici e il palazzo dei Referendari.

Il primo dei quattro è situato nel lato nord ed è il più antico, dotato di un complesso di archi a tutto sesto, caratterizzato da forme architettoniche medioevali.

Il lato sud invece è occupato dal palazzo del Podestà che insieme a quello dei Referendari ha uno stile gotico e presenta decorazioni in cotto e affreschi.

Il palazzo dei paratici invece è posizionato sul lato est dell'intero complesso ed è stato costruito nel XII secolo. Il primo piano ospita il museo archeologico.