Trafficante (di influenze) sarà Lei, parte il ciclo di incontri “Libri in Reti”

17 marzo 2017

Si è svolto ieri il primo appuntamento del ciclo “Libri in Reti”, una serie di incontri organizzati da Reti dove gli autori dei libri più “caldi” del momento presentano e discutono il loro ultimo lavoro insieme a giornalisti ed ospiti istituzionali.

All’interno della splendida cornice della nuova sede di Reti in via di Pietra, Massimo Micucci, fondatore e oggi presidente della società di relazioni istituzionali romana, ha presentato la riedizione del suo volume “Trafficante sarà Lei” insieme a Massimo Bordin, giornalista di Radio Radicale, a Gennaro Migliore, Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia e Marina Sereni, vice presidente della Camera dei Deputati.

Trafficante sarà Lei, il libro di Massimo Micucci e Santo Primavera. Copertina di Pep Marchegiani

Un incontro per parlare seriamente di lobbying e lobbisti, per fare chiarezza su un mondo di professionisti il cui lavoro troppo spesso non viene capito e finisce per essere raccontato in maniera inesatta e distorta.

Non solo, un’occasione per discutere proprio insieme ai rappresentanti delle istituzioni del reato sul cosiddetto “traffico di influenze”, un concetto spesso fumoso e controverso di cui, come dimostra la recente cronaca giudiziaria, spesso si abusa nelle aule dei tribunali e sulla carta dei giornali nazionali.

Come ha infatti ricordato Massimo Bordin, in apertura dell’evento, il nostro codice penale si sta sempre più pericolosamente caratterizzando come qualcosa che a cadenza fissa annovera nuovi reati per così dire “dedicati”, quelli che poi finiscono per specificare un ambito sempre più ristretto e in connessione con le principali campagne mediatiche dei grandi giornali. Queste poi, coincidono (e dovrebbe far riflettere) sia dal punto di vista della qualità che della quantità con la domanda di informazione (spesso di basso livello) del pubblico.

Un superlavoro legislativo (e delle procure) che però difficilmente serve a risolvere dei problemi concreti, ma al contrario finisce per crearne dei nuovi (si veda il caso Tempa Rossa) e a gettare fango su un’intera categoria di professionisti che lavorano duro e con passione (i rappresentanti di interesse, appunto).

E proprio per cercare di districare questa complicata matassa, su impulso di Marina Sereni, è stato approvato a Montecitorio l’8 febbraio il testo di regolamentazione dell’attività di lobbying, un primo passo verso una legge sull’attività di rappresentanza di interessi. Durante il dibattito, la Vicepresidente della Camera ha ricordato infatti come l’introduzione della norma sul traffico di influenze, al centro del caso Tempa Rossa, renda ancora più necessaria la regolamentazione delle lobby (“l’influenza lecita”, come l’ha definita Marina Sereni).

Anche il sottosegretario Migliore nel suo intervento ha sottolineato la necessità di una riflessione seria sul tema della rappresentanza di interessi: far camminare di pari passo la repressione dei comportamenti illeciti e la prevenzione è stato l’appello del sottosegretario, che ha ricordato anche come una persona portatrice di interessi offra in realtà un punto di vista che può rappresentare un aiuto all’attività del legislatore.

Il secondo appuntamento di “Libri in Reti” si terrà sempre via di Pietra 70. Ospite dell’evento sarà Filomena Pucci, autrice del libro “Appassionate”, il racconto di come una giovane donna è riuscita a trasformare la sua passione nel suo lavoro (qui per rimanere aggiornati sulle iniziative di Reti).

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