#Openbilancio 44: il tempo della manutenzione

1 Dicembre 2016

Qualche ora sono riuscito a riposare. Si contano sulle dita di una mano, ma è meglio di niente. Sarei dovuto stare a casa tutto il giorno, ieri. Alla fine ho dovuto lavorare. E anche Caterina e Giusi, oggi.

Il giorno dell’inizio dei lavori in Senato si avvicina. E la preparazione non è cosa semplice, visto che, rispetto al passaggio della Camera tutte le proposte e le strategie che non sono andate a buon fine o che hanno raggiunto solo parti minime dell’obiettivo devono essere ritarate. Per farlo bisogna capire le criticità e gli errori fatti, sfruttando gli insuccessi come risorse. Infatti in un processo di lobbying un “no” non può essere vissuto come una debacle ma semplicemente come un passaggio dal quale trarre nuove informazioni per proporre meglio, la stessa questione, superando obiezioni di merito o pregiudizi che possono esistere.

Ovviamente questa attività di “manutenzione” va tarata con i clienti. E farlo è un compito impegnativo soprattutto se si tratta di soggetti collettivi (tipo associazioni di imprese o di altri soggetti giuridici), perché da parte loro la metabolizzazione delle correzioni di rotta deve comunque avvenire attraverso un confronto collegiale interno. Quindi abbiamo più passaggi da fare. Elaborare, spiegare il nostro punto di riferimento, fornire strumenti per persuadere il livello decisionale interno del cliente, attendere il responso e poi veicolarlo. Sembra lungo ma ce la si può fare. Soprattutto se, a suffragare la nostra tesi, arriva una dichiarazione pubblica di un membro del Governo che va in quella direzione. Ieri è successo ed è stata una bella soddisfazione. Ovviamente il tempo di godercela è durato poco, perché su quella dichiarazione abbiamo dovuto costruire una azione di feedback immediata, sia con i decisori che con i clienti, con i quali ci teniamo in contatto anche per altro. Per esempio per invitarli ad un evento riservato che abbiamo costruito per lunedì 12. Un’occasione per inaugurare il nostro secondo ufficio che apriamo a Piazza di Pietra, che dedicheremo all’analisi sull’Italia del dopo voto. E che dedicheremo a… no, non ve lo dico. Perché va bene la trasparenza ma il “mistery” fa tanto marketing. E almeno quando ci si diverte, ci vogliamo concedere il lusso.

@AIannamorelli

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