Nasce Running Academy, il nuovo programma di formazione su Government e Media Skills

13 maggio 2015

Dopo 12 anni e 26 edizioni di corsi di lobbying, public affairs e comunicazione politica, Running cambia tutto. Nasce Running Academy un programma di formazione innovativa e multilivello sui temi della decisione, della complessità istituzionale, del dibattito pubblico. Un logo in stile “Marvel” ed una proposta Government and Media Skills, che include un corso di base col contributo scientifico dell’Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT) grazie al quale verranno riconosciuti 6 crediti formativi universitari (CFU). Poi un livello avanzato ed un livello specialistico “World Skills”.

Tra i partner IlRottamatoreFormiche,Geopolitica.info, Agol, ManageritaliaNimby ForumAvventura Urbana e Costruiamo Consenso.

Ieri c’è stata la prima riunione del Comitato scientifico. E’ stato un serrato seminario di lavoro che vale la pena di raccontare: al primo posto del programma di formazione c’è l’idea che lo tsunami politico, sociale e istituzionale che stiamo vivendo abbia bisogno di profondità e dinamismo nell’acquisizione di analisi e conoscenze. E’ finita l’epoca dei sottobraccisti, dei faccendieri, dei mediatori relazionali, dei generici consulenti “un tanto al chilo”. Il problema sollevato è che spesso chi ha interessi da far valere non ha chiaro dove e come andare. Nel formare esperti di public affairs non basta – quindi – rafforzare la conoscenza di funzionamenti, meccanismi e procedure. Occorre consapevolezza interna dell’impatto reale, dell’ importanza strategica di un progetto di lobbying.

● Dirigenti di importanti aziende come Enel, Google, Finmeccanica, Toto Holding, Teleperfomance, studiosi comunicatori e giornalisti hanno sottolineato l’esigenza di saper rappresentare “verso l’interno” delle aziende le ragioni di un percorso di Public Affairs. Spesso si “naviga” tra diverse divisioni, esigenze, comparti, o aziende dello stesso gruppo. Ci si muove tra interessi nazionali e globali ed è difficile riuscire a “pesare” scelte e priorità per ottenere risultati. Insomma la complessità delle domande del “cliente interno” rispetto alle relazioni esterne è forse il know-how più complesso, che solo una formazione fatta con chi ha esperienza in azienda può dare. Sia il corso base che quello avanzato dunque avranno anche un profilo di “marketing interno”, di motivazione dei public affairs nell’azienda.

● Aspetto innovativo su cui si muoverà Running Academy è legato alla riforma costituzionale. Comunque si definirà nei particolari il nuovo sistema, la valutazione delle politiche pubbliche sarà un compito istituzionale di grande rilievo. Nessuno ha competenze, capacità sperimentate e neppure strumenti di misurazione adeguati per novità che sono già di rilevanza critica. La domanda del giorno è quanto costa e a chi la decisione sulle pensioni della Corte Costituzionale. Presto ci dovremo abituare a misurarla in anticipo.

● Come risulta poi dalle esperienze di débat public il rapporto tra chi progetta un’opera o un cambiamento, chi lavora per implementarlo e chi la vive dovrà essere disegnato insieme. Dall’investitore al CEO, dall’ingegnere, al lobbista, fino ai decisori locali dovrebbero essere parte di un opera “design decisionale” che dia maggiori certezze

● Decisivo l’orizzonte internazionale. E’ una banalità dire che nessuno può operare su una scala che non sia almeno europea, ma non basta “operare a Bruxelles” occorre sapere come lavorare sull’ Italia perché possa contare nelle decisioni di Bruxelles. Un cambio di paradigma che prevede scelte e alleanze, e non si può lasciare alla propaganda, né all’illusione dei protezionismi. Piuttosto – questo il suggerimento – gli interessi di aziende sempre più transnazionali  potranno sostenere ruolo e ragioni del sistema Italia.

● World skills infine rappresenta un approccio globale anche per chi intende lavorare sui fronti dell’Europa del centro e dell’est, sui paesi del Mediterraneo, in Asia. E’ però stata richiamata anche centralità del rapporto USA-UE e la ricerca di un nuovo Transatlantismo, in luogo della consolatoria illusione da fortezza autoctona.

Insomma si va sempre più verso la consulenza politica e strategica.

Tutto questo dentro i nuovi format di Running Academy. Alla fine di ogni percorso la realizzazione di progetti pratici di comunicazione, di lobbying e public affairs. Una professionalità che ormai vive immersa nell’ecosistema digitale, (più che interpretare le tecnologie come tools) perché deve rispettare i tempi di una politica di movimento continuo. Il lento pede della regolazione delle lobbies arriverà probabilmente quando sarà tutto cambiato. Le aziende più dinamiche non si limitano ad un negoziato, producono nuove politiche con le loro scelte industriali. La Fiat di Marchionne non ha avuto bisogno di un lobbista, ma di un progetto coerente e paziente che non temesse l’impatto con un intero sistema di relazioni. La politica e la rappresentanza hanno dovuto inseguire. Chi vorrà provare ad uscire dalla banalità cui spesso si riduce l’attività di lobbying e public affairs, aiuterà le aziende e i gruppi di interesse a capire dove andare e i corsi di Running Academy proveranno a rafforzare questo tipo di profilo.

Redazione

4 commenti su “Nasce Running Academy, il nuovo programma di formazione su Government e Media Skills
  1. Daniele ha detto:

    Ciao Stefano,

    Sono interessato a questa nuova realtà, quando possiamo vederci per parlarne insieme?

    A presto

    Daniele

  2. Serena Tajé ha detto:

    Ciao, io sono una misterpol girl…sono interessata a running academy, è possibile avere un appuntamento e parlarci un attimo?
    Grazie, Serena

    • amministratore ha detto:

      Ciao Serena, buongiorno
      ti mettiamo in contatto con il nostro collega che si occupa di formazione.

      Grazie per l’interesse
      Un saluto!

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