D’Alimonte per Running Academy: il doppio turno fa bene alla democrazia

17 giugno 2015

Ieri 16 giugno nella sede di Reti e Il Rottamatore si è svolto un incontro col Professor Roberto D’Alimonte per la presentazione della Running Academy, che anche quest’anno porterà avanti una ancora più ampia selezione di corsi e seminari su una varietà di temi e professionalità, dal lobbying alla comunicazione, dai media alle sempre più intrecciate relazioni economiche internazionali. Claudio Velardi, facendo riferimento al gran chiacchiericcio e alle analisi improvvisate o partigiane sui risultati delle Regionali, presenta il professore così: “Solo D’Alimonte può davvero aiutarci a capirci qualcosa”.

Il primo tema trattato è quello dell’affluenza: D’Alimonte denuncia la provincialità con cui in Italia affrontiamo la questione, mostrando con una slide la decrescita progressiva e naturale del turnout.

Poi prosegue ad evidenziare la “razionalità” dell’elettore odierno, non più legato a doppio filo con le ideologie del dopoguerra, e la liquidità insita nella stessa intenzione di recarsi o meno ai seggi:

Dopo aver rassicurato che non vi è alcun problema di legittimità nell’affluenza bassa, che è cosa comune negli Stati Uniti d’America, provoca:

Dopo aver rassicurato che per lui il voto è una questione di libertà, ironizza sul risultato delle elezioni Regionali:

E regala un giudizio originale su quello delle Comunali: chi ha vinto?

Una piccola autocelebrazione del suo esatto vaticinio elettorale, espresso anche da Velardi prima del weekend. La vera sorpresa è stata Arezzo:

Perché Bracciali ad Arezzo e Casson a Venezia hanno perso, e a Lecco invece il centrosinistra, nella stessa situazione al primo turno, ha vinto? Semplicemente:

Mentre Casson ha preso 1000 voti in più al secondo turno rispetto al primo, Bracciali non ha neanche replicato la performance del primo turno. Brugnaro invece:

A Lecco il centrosinistra aveva, con Virginio Brivio, il “candidato giusto”, capace di allargare.

Il professore spiega che tuttava il centrosinistra non è andato così male. Perché allora le cronache catastrofiche, dei giornali e non solo?

Tuttavia, un problema nel centrosinistra c’è:

E con tutto questo parlare di doppio turno, non si poteva che vertere sull’Italicum, di cui lo stesso D’Alimonte è considerato lo “zio”:

E sulla “paura” nei confronti dell’Italicum, tale da far pensare ad alcuni di modificarlo in corsa:

Anche perché questi sono i vantaggi dell’Italicum e del doppio turno in genere:

È piuttosto più il Consultellum a far paura:

Come vincere le elezioni a doppio turno? D’Alimonte elenca due possibili strategie:

E fa una previsione su chi eventualmente arriverà al ballottaggio, premiando il centrodestra:

 

E’ il momento delle domande.

Sul futuro dei partiti e delle primarie, D’Alimonte afferma:

Come si evolverà il sistema politico italiano con l’Italicum? Torneremo (o arriveremo, finalmente) a un sano bipolarismo? Il professore suggerisce:

Infine, un paio di retroscena sulle trattative che hanno portato al testo dell’Italicum per come lo conosciamo oggi..

..ed un “incerto” commiato:

 

Le opinioni e le conclusioni del professor D’Alimonte sono state riprese oggi 17 giugno da Il Fatto Quotidiano e da Il Mattino (qui per vedere gli articoli).

Ringraziamo il professore per averci illuminato sui tanti temi trattati, e tutti i partecipanti dell’intenso incontro.

Nicolò Scarano
@nicoloscarano

 

PS. Martedì prossimo, 23 Giugno, discuteremo invece di come la stampa e la comunicazione italiana affrontano il grande tema della corruzione, percepita e non.
Con Maria Teresa Meli del Corriere della Sera e Nicoletta Parisi dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

Corruzione e Comunicazione

Taggato con: , , , , , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Interviste